26 OTTOBRE 2009

Pubblicato il 4 dicembre 2012 da Pierluigi Costa Nessun Commento

Di ritorno da Kerkennah


L’iniziativa progettuale BASE ELBA Con i bimbi per unire il Mondo, nell’ambito del progetto generale elbaeumberto, ideato da Umberto Segnini con Serena Mammuccini, si è conclusa nella mattinata del 26 ottobre 2009. E’ stato un grande successo. Dopo un breve esame si è potuto valutare che gli obiettivi sono stati raggiunti. Sono da evidenziare alcuni principali risultati quali i rapporti di amicizia nati, la conoscenza dell’arcipelago di Kerkennah e del suo ambiente, i cordiali incontri avvenuti oltre all’affermazione e diffusione dell’immagine positiva del progetto BASE ELBA.

Inoltre sono stati molto apprezzati i comportamenti aperti e cordiali degli ospiti

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italiani che sono stati messi immediatamente a loro agio. Tutte le giornate a Kerkennah sono state incantevoli con un abbraccio corale in un’atmosfera amichevole. Si sono affermati i sentimenti di amore per la natura, concordia, il reciproco rispetto e l’accettazione delle diversità di francescana memoria. L’accoglienza è stata ottima e tutti si sono aperti al messaggio di pace, fratellanza e condivisione dei valori nella sicurezza tesi al miglioramento dei rapporti fra popoli diversi. L’iniziativa era iniziata con la partenza dall’Elba, verso l’arcipelago di Kerkennah in Tunisia, il 18 ottobre scorso. Il gruppo delle famiglie elbane formato da Massimo Segnini e Elena Manzoni con Nicol 7 anni e Sofia 5, Sandro Palmieri e Sandra Catta con Niccolo 6 anni e Alice 5, Gian Mario Gentini e Lucia Rocchi con Lorenzo 11 anni, Giacomo Vanni e Laura Pisani con Federico 13 anni e Marco 11, Annalisa Chiaverini con Tommaso 13 anni, Luigi Tacchella (nonno) con Francesco 9 anni, Claudio Feola, Francesco Mezzatesta, Giuseppe Sardi e Domenica Ciumei si è avviato sereno e con piena fiducia.

Successivamente sono partiti i nuotatori Pierluigi Costa e Lionel Cardin assieme a Rossella Celebrini. Tutti i partecipanti, in 8 giorni, sono stati impegnati secondo un programma prestabilito. I momenti più salienti delle varie giornate sono stati: visita alla scuola elementare di El Attaya, visita ai cantieri delle feluche, passeggiata nella prateria della Salicornia (che può scomparire o riapparire nel mare a seconda delle maree, uscita in mare con la feluca, visita alla scuola elementare di Ennajat, escursione naturalistica nell’isolotto disabitato di Grimdi., visita della scuola materna, festa folkloristica, visita alla spiaggia di Belize per uscita con feluca e osservazione della bassa marea e delle farfalle che arrivano dal mare, visita al museo di El Abbassa, visita al Forte Borj el-Hissar e al sito archeologico della città romana di Cercina, incontro con i pescatori di spugne e nuotata dei bambini con i Messaggeri del Mare (Pierluigi Costa e Lionel Cardin) che hanno affascinato tutti i presenti. Quindi i festeggiamenti finali. Speciale cura è stata data alla festa del compleanno di Francesco, nipote di Luigi Tacchella, e ha molto commosso la traversata, a nuoto, nel ricordo di Luca Tiberto. Si sono avuti dei particolari momenti di integrazione nei Cafè, nelle Botteghe e durante le grigliate in spiaggia…

I bambini, soprattutto, hanno stretto delle amicizie nelle piazze, sugli autobus, nelle case creando le premesse per la buona riuscita dell’iniziativa. I coordinatori Umberto e Serena, assieme a tutor e insegnanti, si sono adoperati per rendere più agevoli gli incontri e poter fornire risposte più chiare alle domande poste. La lingua parlata sulle isole è l’arabo ma gli interscambi sono avvenuti praticamente utilizzando la lingua francese e talvolta anche quella italiana, senza considerare la simbologia delle espressioni del viso e del movimento delle mani. Si sono avuti incontri importanti quali quelli con Arous Mohamed Ali (Preside della Scuola di El Attaya), Abbelahti Fehri (Professore del Centro Cercina per le Culture del Mediterraneo e del Museo del Patrimonio Insulare), Soussi Mohamed Sayf Allah (Preside della Scuola di Ennajat) oltre alle altre persone che hanno aiutato fra cui Naima, Ali, Youssef, Ahmed, Miriam, Ali Baba e Majed. Ciò che sembrava impossibile, giorno dopo giorno, con pazienza e buona volontà, con la supervisione e il coordinamento locale di Umberto Segnini è diventato una meravigliosa realtà. Per la comunicazione e il coordinamento sull’Elba ha collaborato Raffaele Sandolo. Tutti, lasciandosi motivati, si sono impegnati a incontrarsi ancora in terra italiana, all’isola d’Elba, nel 2010. Ognuno del gruppo è ritornato a casa non solo soddisfatto per la belle emozioni e l’interessante esperienza ma soprattutto felice di sentirsi più ricco in termini di conoscenza umana e di valori di vita, lontano da timori e preoccupazioni

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